Scarica File di Microsoft Word

 

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

"predisposto dal gestore, sentito il coordinatore didattico"

 

 

PREMESSA

1.      1.      L'Istituto Magistrale Paritario “Bambin Gesù” di San Severino Marche gestito dalle Suore Convittrici del Bambin Gesù –San Severino Marche- è una comunità educativa scolastica, che ha come finalità l'educazione integrale degli alunni in una visione cristiana della vita, secondi i principi fondamentali e la dinamica educativa esposti nel "Progetto Educativo" e tenendo presente quanto stabilito nel proprio "Statuto degli Organi Collegiali" per quanto riguarda le forme di partecipazione dei vari membri della Comunità stessa (Ente Gestore, Docenti, genitori, alunni, ex-alunni, non docenti).

2.      2.      Il presente "Regolamento", pur nel presupposto e nel rispetto di un ampio spazio di creatività delle singole persone e delle varie componenti della Comunità Educativa, con le direttive e le norme qui contenute si propone di offrire a tutti i membri della Comunità indicazioni chiare e precise per un'intensa e proficua collaborazione nell'ambito delle varie attività educative, che si svolgono nell'Istituto.

3.      3.      Le norme del Regolamento devono essere conosciute e rispettate da tutti coloro che fanno parte della nostra Comunità scolastica. Le gravi e ripetute infrazioni, in quanto costituiscono un grave ostacolo al raggiungimento delle finalità proprie dell'Istituto, possono essere motivo di allontanamento dalla Comunità stessa.

 

RAPPRESENTANZA LEGALE E DIREZIONE DELL’ISTITUTO E DELLE SCUOLE

4.      4.      Le attuali norme legislative per le scuole paritarie danno particolare rilievo alle funzioni del Gestore dell’istituzione scolastica e, nel caso di Ente Gestore, del suo Rappresentante Legale.[1][1]

Il Direttore dell’Istituto, (Rappresentante Legale dell’Ente Gestore), ha la responsabilità del coordinamento generale delle varie attività che si svolgono nell’Istituto, siano esse scolastiche che extrascolatiche.

5.      5.      Compito del Direttore è promuovere l'impegno educativo di tutte le componenti della comunità scolastica, costituendo il centro e il punto di riferimento per l'unità dell’azione educativa svolta nell’Istituto nelle sue varie attività.

6.      6.      In particolare spetta al Direttore, provvedere a quanto segue:

a)  a)  assumere e licenziare il personale direttivo, insegnante, o altri impiegati dipendenti; concedere aspettative e congedi, nel rispetto del contratto nazionale di lavoro adottato dall’Istituto;

b)  b)  coordinare, dirigere e valorizzare, con autonomi poteri, le risorse umane operanti all'interno delle istituzioni scolastiche;

c)  c)  promuovere gli interventi opportuni, che assicurino la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio per l'esercizio della libertà di insegnamento;

d)  d)  adottare o proporre i provvedimenti resi necessari da inadempienze o carenze del personale docente, amministrativo, tecnico o ausiliario;

e)  e)  richiedere e ricevere sovvenzioni e finanziamenti per iniziative e attività scolastiche;

f)   f)   gestire, in collaborazione con l'economo, le risorse finanziarie e strumentali;

g)  g)  adottare i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale presente a qualunque titolo;

h)  h)  curare le relazioni sindacali;

i)    i)    allacciare rapporti di rete con altre istituzioni scolastiche e curare le relazioni sociali;

j)    j)    garantire un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi collegiali;

k)  k)  effettuare ogni intervento previsto dalla normativa vigente per la corretta gestione delle scuole paritarie a carico del Rappresentate Legale dell’Ente gestore.

7.      7.      La responsabilità della Direzione delle singole scuole funzionanti nell’Istituto compete al Coordinatore-Direttore-Preside delle rispettive scuole nel rispetto delle attribuzioni specifiche previste dalla normativa vigente per le istituzioni scolastiche paritarie.

8.      8.      I Coordinatori delle singole scuole, in caso di nuove assunzioni di personale docente, propongono al Direttore dell’Istituto i nominativi delle persone ritenute idonee per la conseguente assunzione. I criteri di assegnazione delle cattedre ai docenti in servizio sono normalmente la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze dei singoli docenti È di loro competenza concedere permessi ai docenti e predisporre la nomina dei supplenti.

9.      9.      I suddetti Coordinatori, unitamente al Direttore dell’Istituto e ad altre persone da quest’ultimo indicate per i particolari ruoli svolti nell’Istituto, formano il Consiglio di Direzione, col compito fondamentale di adoperarsi per la traduzione del progetto educativo dell’Istituto nella prassi di tutte le attività scolastiche. Attraverso la programmazione didattico-educativa, che essi presiedono e coordinano, il progetto diventa norma operativa di tutte le scelte di programma, di metodo e di criteri di valutazione che qualificano l’Istituto stesso.

10.  10.  Dai Coordinatori e dal Direttore dell’Istituto dipendono gli atti ufficiali predisposti dalla Segreteria Scolastica, da essi firmati e conservati sotto la loro responsabilità.

11.  11.  Spetta al Consiglio di Direzione predispone l'ordine del giorno del Consiglio di Istituto.

 

DOCENTI

a) Indicazioni didattiche

12  Come membri attivi e propulsori della Comunità Educativa i docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, al raggiungimento delle finalità proprie dell'Istituto attraverso l'insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza delle proprie azioni e della propria vita.

Essi collaborano al buon andamento dell'Istituto in conformità alle indicazioni della Direzione, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e d'Istituto.

13    13    Pur avendo ogni docente un proprio "stile" didattico e pedagogico, a cui non si può rinunciare, pena un avvilente appiattimento educativo, va però incoraggiato un frequente scambio di esperienze tra i docenti e tra essi e la Presidenza per garantire l'indispensabile uniformità d'indirizzo, che caratterizza l'Istituto, secondo lo spirito del nostro Progetto Educativo.

14    14    All'inizio di ogni anno scolastico i docenti sono impegnati singolarmente e in riunioni collegiali a definire, secondo i moderni criteri pedagogici, gli adempimenti scolastici previsti dalla normativa scolastica vigente. Della relativa documentazione una copia sarà consegnata alla Presidenza e un'altra sarà conservata tra gli atti dei singoli Consigli di Classe.

15    15    Nello svolgimento delle unità di apprendimento ogni docente, singolarmente e in contatto interdisciplinare con i colleghi di classe, adoperi le varie tecniche della propria disciplina, utilizzando al massimo le strutture fornite dalla scuola: biblioteca, gabinetti scientifici, sala di proiezione, attrezzature sportive, sussidi informatici, tele-audio-visivi, ecc., e interessando costantemente gli allievi attraverso i canali propri del dialogo educativo: spiegazioni, interrogazioni, compiti scritti, libri di testo, tecnologie informatiche, assegni a casa, esercitazioni varie, ricerche didattiche, ecc.

16    16    La presentazione e spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca da parte dei singoli docenti costituisce una fase importante del processo di apprendimento degli alunni. Esso dovrà essere contraddistinto da chiarezza, semplicità e brevità espositive, adeguate alla comprensione degli allievi, e corrispondere ad una ben precisa programmazione didattica, che eviti il rischio delle improvvisazioni e delle divulgazioni. II riferimento ai libri di testo, e ad altre fonti bibliografiche, informatiche, tecnologiche e di ricerca renderà più stimolante ed efficace l'azione dei docente.

17    17    Nel dialogo educativo siano privilegiati i colloqui didattici, condotti in modo adeguato e stimolante, sì da servire oltre che come verifica dell'apprendimento e delle competenze acquisite, anche come approfondimento dei vari argomenti di studio e come dialogo comunitario di tutta la classe. Sono quindi da evitare assolutamente le interrogazioni di sola verifica individuale, a modo di esame, che non suscitano interesse in tutti gli alunni.

18    18    I compiti scritti in classe (almeno tre per trimestre) dovranno essere tempestivamente e accuratamente corretti e, dopo una esauriente presentazione e discussione in classe con gli alunni, dovranno essere consegnati in Segreteria non più tardi del 10° giorno dalla loro esecuzione.

19    19    Per evitare la coincidenza dei compiti scritti in classe o l'eccessiva vicinanza di compiti diversi per la stessa classe, i singoli Insegnanti, dovranno programmare le date delle varie esercitazioni scritte all'inizio di ogni trimestre, lasciando il foglio a disposizione degli allievi.

20    20    Durante lo svolgimento dei compiti scritti gli insegnanti non consentano l'uscita dall'aula degli alunni che abbiano terminato il compito, a meno che non si tratti dell'ultima ora di lezione.

21    21    I docenti dovranno esigere che gli alunni siano forniti di libri di testo e ne facciano adeguato uso sia in classe che a casa. Per una efficace utilizzazione di questo importante mezzo di apprendimento e degli altri sussidi bibliografici, che potranno essere forniti dalla biblioteca dell'Istituto, i docenti diano agli alunni opportune indicazioni metodologiche e ne facciano periodica verifica.

22    22    Le lezioni per casa (assegno giornaliero) dovranno essere di moderata estensione, senza eccessivo aggravio per gli alunni, mai assegnate per punizione disciplinare, ma con oculata attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente, ciascun insegnante, gli assegni degli altri docenti per lo stesso giorno.

23    23    L'ambito e la metodologia delle esercitazioni e ricerche scolastiche, che tanto rilievo assumono nella moderna didattica per stimolare l'impegno e gli interessi interdisciplinari degli alunni, dovranno essere preventivamente ed accuratamente illustrate dai docenti. Bisogna assolutamente evitare che questa attività didattica si risolva in una semplice trascrizione manuale, priva di creazione e di vero spirito di ricerca.

24    24    Per una efficiente utilizzazione delle strutture didattiche di sostegno, di cui all'art. 15, i docenti dovranno rendersi conto dei sussidi disponibili presso la scuola e richiederne preventivamente l'uso alla persona addetta. Sarà utile anche, a questo riguardo, il suggerimento, fatto alla Presidenza, per opportune integrazioni.

25    25    Per sollecitare l'impegno nello studio degli alunni negligenti e abulici, oltre che segnalarli alla Presidenza, i docenti potranno richiedere la presenza dei genitori per specifici colloqui.

26    26    Durante le ore di lezione è assolutamente fatto divieto a tutti i docenti di fumare in classe o negli ambienti di attività didattiche, compresi quelli esterni durante le attività di educazione fisica.

27    27    L'ora di udienza settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni, secondo l'orario scolastico, dovrà essere rigorosamente rispettata. In casi di necessità il Preside potrà disporre l'utilizzazione della suddetta ora per sostituzione di docenti assenti.

28    28    Nella scelta dei libri di testo i docenti dovranno tener presenti, oltre che le disposizioni ministeriali e gli orientamenti e indicazioni dei Consigli di Classe, le finalità specifiche di ispirazione cristiana dei nostro Istituto.

29    29    Alla fine di ogni anno scolastico tutti i docenti, tra le varie operazioni di chiusura delle attività, dovranno consegnare al Preside una relazione conclusiva del lavoro svolto, con esplicito riferimento alla programmazione iniziale. I docenti delle Secondarie Superiori, inoltre, dovranno consegnare, in duplice copia, i programmi svolti nelle singole discipline.

30    30    La presenza e la partecipazione attiva alle adunanze dei Consigli di Classe, Interclasse e Collegio dei Docenti, nonché alle adunanze dei genitori delle rispettive classi e alle attività collegiali dell'Istituto sono condizione indispensabile per il buon funzionamento della Comunità Educativa: i professori non vi si possono sottrarre senza e gravi e giustificati motivi.

31    31    Particolare rilievo nel contesto delle attività didattiche assumono gli incontri di aggiornamento dei docenti, che possono essere promossi dalla Presidenza o dal Collegio degli stessi docenti in ore non coincidenti con l'orario scolastico nella misura prevista dal Contratto Nazionale di lavoro. Tutti hanno l'obbligo di parteciparvi secondo il calendario, che sarà di volta in volta concordato.

b) norme disciplinari

32    32    L'orario scolastico è stabilito dalla Presidenza. Le esigenze dei singoli docenti saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegnamenti. I docenti hanno l'obbligo di uniformarvisi con puntualità ed esattezza.

33    33    Gli insegnanti dovranno trovarsi nelle rispettive aule 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni, esercitando una opportuna opera di vigilanza durante l'ingresso degli alunni.

34    34    Tutti i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di presentarsi a scuola almeno 5 minuti prima degli orari stabiliti per apporre la firma di presenza, per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il Registro personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.

35    35    L'inizio e la conclusione delle lezioni vengono contrassegnati da una breve preghiera comunitaria, di cui i docenti si faranno animatori, sollecitando col proprio esempio la partecipazione consapevole degli alunni. Anche nelle ore intermedie di lezione è raccomandabile un attimo di religioso silenzio.

36    36    I docenti della prima ora di lezione, prima di dare inizio alle attività didattiche, dovranno verificare le assenze e le giustifiche degli alunni, annotando accuratamente il tutto sul Registro di Classe e inviando in Presidenza chi fosse sfornito di regolare giustifica.

37    37    Nell'avvicendamento degli insegnanti tra un'ora e l'altra di lezione si esige la massima puntualità, mentre nell'intervallo delle lezioni ciascun insegnante è tenuto a vigilare presso la propria aula sul comportamento degli alunni, che deve essere improntato ad una moderata ed educata distensione.

38    38    Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi, senza aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali disordini o inconvenienti, che si verificassero durante un'assenza non notificata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Presidenza e, se il caso lo richiede, davanti alla legge.

39    39    Tenendo presente le indicazioni e lo spirito del nostro Progetto Educativo circa il modo di esercitare la propria autorità nei riguardi degli alunni, i docenti solleciteranno un comportamento costantemente corretto e responsabile negli allievi. Comunque, per forme non gravi di indisciplina, essi stessi provvederanno con opportune correzioni; qualora, invece, si tratti di gravi scorrettezze, ne avvertano il Preside, inviando l'alunno indisciplinato presso la Presidenza o la Segreteria per i provvedimenti del caso.

40    40    L'uso dei rapporti disciplinari sul Registro di Classe dovrà essere piuttosto moderato per evitarne l'inflazione e, quindi, l'inefficacia. L'insegnante, comunque, dovrà assicurarsi che la Presidenza ne abbia presa opportuna visione.

41    41    Sia assolutamente evitata da tutti i docenti la semplice espulsione dall'aula degli alunni indisciplinati con la conseguente sosta nei corridoi. Gli inconvenienti, che si possono verificare in simili casi, sconsigliano tale tipo di provvedimento. Si rimanda perciò a quanto sopra indicato nell'art.39.

42    42    Per l'assegnazione dei posti in aula  i docenti potranno rimettersi alla libera scelta degli alunni, purché motivi di carattere disciplinare o didattico non esigano il loro diretto intervento. È quanto mai utile, per motivi di carattere fisiologico e pedagogico, operare mensilmente una variazione di posti di tutti gli alunni.

43    43    Durante le lezioni non si consentano uscite dall'aula agli alunni, se non in casi veramente urgenti, rimandando eventuali permessi ai momenti di cambio di lezione. Mai, comunque, si consenta agli alunni di uscire dall'aula per telefonare, senza un esplicito permesso della Presidenza.

44    44    Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici (educ. fisica, gabinetti scientifici, sale di informatica, di proiezione, biblioteca, teatro, ecc.) dovranno sempre avvenire ordinatamente sotto la diretta sorveglianza dei rispettivi docenti.

45    45    Al termine delle lezioni, dopo la preghiera di conclusione, gli alunni  potranno uscire liberamente dalle aule, sempre accompagnati dal rispettivo docente o da un collega, se egli fosse impegnato nell'ora successiva di lezione in altra classe.

46    46    Gli insegnanti possono comunicare con la Segreteria in tutti i momenti liberi dagli impegni scolastici. A nessuno, però, è consentito accedere ai locali interni della stessa, né servirsi del telefono d'ufficio, eccettuati i casi manifestamente attinenti alla propria funzione docente o di collaborazione con la Presidenza. Per comunicare con l'Amministrazione ci si attenga ai giorni e agli orari indicati a inizio d'anno.

47    47    Tutti i docenti sono tenuti al segreto d'ufficio su ciò che è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di Classe, soprattutto durante le operazioni di scrutinio.

48    48    Agli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private agli alunni del proprio Istituto (D.P.R. 31.5.74 n. 417, art. 89).

49    49    Parimenti è esplicitamente vietato agli insegnanti ricevere doni personali dagli allievi o dalle loro famiglie per circostanze collegate in qualche modo con la loro funzione docente. Non è contraria, però, allo spirito di questa norma la manifestazione collettiva di stima e di gratitudine in qualche particolare circostanza, da parte degli allievi dopo averne avvertito la Presidenza.

50    50    Tutti i docenti, che all'atto della definitiva assunzione sottoscrivono il contratto di lavoro con l'Ente Gestore, si impegnano a rispettare quanto in esso contenuto e hanno pieno diritto ad esigere dall'Istituto analogo rispetto sia individualmente che attraverso i propri rappresentanti.

51    51    Di ogni attività didattica dovrà essere fatta opportuna annotazione sugli appositi registri e precisamente sul Registro del Professore e sul Registro di Classe. Questi devono essere tenuti con particolare cura ed esattezza e aggiornati costantemente in ogni loro parte. In particolare tutti i docenti dovranno esigere dagli alunni assoluto rispetto del Registro di Classe.

 

ALUNNI

 

52    52    Tutti gli alunni con crescente senso di responsabilità per la propria formazione umana e cristiana, secondo lo spirito del nostro Istituto esaurientemente definito nel "Progetto Educativo", dovranno considerare la Scuola e le attività didattico-educative come il principale impegno della loro vita giovanile, in base alla quale dovranno essere regolate tutte le altre azioni e occupazioni nel corso dell'anno scolastico. Il presente "Regolamento", dopo il citato "Progetto Educativo", intende offrire a loro un valido aiuto per valorizzare quotidianamente questo loro impegno.

53    53    La frequenza scolastica quotidiana è un obbligo grave, a cui si impegnano gli alunni e le loro famiglie all'atto dell'iscrizione. L'assenteismo per futili motivi, oltre a compromettere seriamente la continuità degli studi per gli alunni assenti, finisce anche col turbare il regolare svolgimento dell'attività scolastica dell'intera classe.

54    54    Nei giorni di sabato, se il calendario scolastico prevede normali lezioni, la regolare attività didattica esige la presenza di tutti gli alunni. Bisognerà pertanto disporre i propri impegni familiari e personali in modo da rispettare la frequenza scolastica.

55    55    L'orario di ingresso nelle aule è dalle ore 08.40 alle ore 13.25. In questo stesso tempo dovranno essere presentati al Preside i libretti delle assenze per eventuali giustifiche o richieste d'uscita fuori orario. I ritardi nell'ingresso a scuola costituiscono un grave disagio, che gli alunni dovranno sollecitamente evitare.

56    56    Dopo tre ritardi sull'orario d'ingresso a scuola, non convenientemente giustificati, gli alunni saranno ammessi in classe, ma con l'obbligo di essere accompagnati da uno dei genitori il giorno successivo, per le opportune chiarificazioni. In eventuali ulteriori ritardi non sarà più consentito l'ingresso in classe.

57    57    II "libretto dello studente", obbligatorio per tutti gli alunni delle scuole funzionanti nell’Istituto, è strettamente personale e non può essere utilizzato neppure per un fratello o sorella dell'intestatario.

58    58    La Presidenza dell'Istituto si riserva di verificare le giustificazioni con opportuni interventi e di non accoglierle, qualora fossero ritenute non veritiere o, comunque, in contrasto con l'indirizzo pedagogico dell'Istituto. In questo caso i genitori sono tenuti a giustificare personalmente i propri  figli.

59    59    Le assenze per causa di malattia di durata superiore a cinque giorni dovranno essere comprovate da certificato medico, attestante, quanto occorre, la perfetta guarigione da malattie infettive.

60    60    La quinta assenza o quelle successive, indicate sul "Libretto" dall'apposita annotazione, dovranno essere giustificate personalmente da uno dei genitori, anche a mezzo telefono in caso di impossibilità a recarsi a scuola al tempo stabilito.

Gli alunni, che hanno raggiunto la maggiore età, non potranno "autogiustificarsi", salvo esplicita revoca da parte del Preside.

61.  61.  Le assenze arbitrarie della scuola costituiscono un grave danno scolastico per l'alunno. In questo caso è dovere dei genitori mettersi in contatto personalmente con la Presidenza per gli opportuni provvedimenti.

62.  62.  Tutti gli alunni dovranno responsabilmente impegnarsi nello studio delle singole discipline, senza mai trascurare la quotidiana preparazione secondo le indicazioni dei vari docenti e rendendosi sempre disponibili al dialogo didattico. Solo per ragionevoli motivi potranno essere dispensati dalle interrogazioni, ma una sola volta al trimestre nelle varie discipline.

63.  63.  Le assenze di un solo giorno per seri motivi familiari o personali non possono assolutamente costituire valida giustifica per impreparazioni scolastiche successive.

64.  64.  L'esonero dalle interrogazioni nel giorno successivo ai giorni festivi o quelli impiegati in prolungate attività extra-scolastiche (gite o visite guidate, manifestazioni varie organizzate nell'ambito scolastico) dovrà essere concordato con i singoli docenti, cui spetta in definitiva giudicare l'opportunità della richiesta del suddetto esonero, tenendo presenti eventuali indicazioni del Consiglio di Classe o del Preside.

65.  65.  Alle lezioni delle singole materie gli alunni dovranno partecipare forniti di libri di testo adeguati, utilizzandoli opportunamente durante lo svolgimento delle lezioni per facilitare il processo di apprendimento con l'ausilio di questo importante mezzo didattico. Le ripetute negligenze a questo riguardo dovranno essere segnalate alla Presidenza dagli insegnanti e possono costituire motivo di allontanamento dalle lezioni stesse.

66.  66.  Per le attività di Educazione Fisica gli alunni dovranno presentarsi in tenuta sportiva (tuta, magliette e scarpette da ginnastica) secondo le indicazioni dei docenti. Ugualmente per le discipline di carattere tecnico o artistico sono tenuti a venire a scuola forniti di quanto necessario per l'esecuzione di queste particolari attività didattiche.

67.  67.  Durante le ore di lezione, alle quali gli alunni sono tenuti a partecipare attivamente con impegno e correttezza di comportamento, non è consentito uscire dalle classi, salvo casi di una certa gravità, dopo aver ottenuto dal docente il dovuto permesso. Ugualmente non è consentito allontanarsi dalle classi, né uscire nei corridoi durante i cambi di ore.

68.  68.  Durante le ore di lezione e negli intervalli è assolutamente vietato uscire dall'Istituto senza espressa autorizzazione rilasciata dalla Presidenza.

69.  69.  Gli alunni potranno recarsi in Segreteria prima dell'inizio e dopo la fine delle lezioni o nell'intervallo. In nessun caso potranno accedere alla Sala dei Professori di propria iniziativa.

70.  70.  Le ore di lezione sono intervallate da una pausa di 15 minuti dopo la 2 ora. In tale periodo gli alunni  potranno liberamente accedere ai servizi igienici, uscire  o trattenersi nel corridoio del piano della propria classe per una moderata distensione. Potranno anche consumare la loro merendina. Si sottolinea in particolare la correttezza del comportamento in tale periodo e la puntualità del rientro in classe al primo segnale della campanella per poter riprendere le lezioni al suono dei secondo segnale.

71.  71.  In qualsiasi momento delle attività didattiche e nel periodo di sollievo e distensione e al momento dell'ingresso e uscita della scuola gli alunni dovranno conservare un comportamento adeguato ad una Comunità Educativa cristiana nello spirito del nostro Progetto Educativo, evitando nei rapporti tra compagni o con i docenti e superiori qualsiasi atteggiamento, in parole, azioni o gesti, sconveniente o comunque contrario all'indirizzo educativo dell'Istituto. D'altra parte un comportamento di crescente maturità e correttezza dovrà contraddistinguere dovunque, anche fuori dell'ambito scolastico, ogni alunno che intende raggiungere una piena formazione umana e cristiana.

72.  72.  Nel clima della coeducazione del nostro Istituto i rapporti fra ragazzi e ragazze dovranno essere atteggiati ad estrema correttezza e rispetto, in modo da realizzare veramente un ambiente umano ricco, formativo e aperto. Nell'ambito scolastico, quindi, dovranno essere evitati sia atteggiamenti di reciproco rifiuto che comportamenti tendenti all'esclusivismo dei rapporti, sviluppando invece con tutti rapporti di cordiale amicizia e collaborazione.

73.  73.  Gli alunni avranno un  abbigliamento  sempre intonato a modestia e semplicità.

74.  74.  In caso di mancanze disciplinari per le quali viene interessata la Presidenza, gli alunni potranno esprimere con serenità la propria versione dei fatti, senza eludere le proprie responsabilità, ma collaborando per una esatta ricostruzione della verità.

75.  75.  Nei casi previsti dal numero precedente spetta al Preside indicare personalmente la sanzione disciplinare o decidere di riunire il Consiglio di Classe per un esame più approfondito dell'accaduto. Anche in quest'ultimo caso gli alunni interessati dovranno essere preventivamente ascoltati. Le gravi mancanze contro la morale, la religione e il rispetto dovuto a superiori, condiscepoli o personale ausiliario sono motivo sufficiente di espulsione dell'Istituto.

76.  76.  In tutti gli ambienti, anche esterni dell'Istituto, è assolutamente vietato fumare. L'infrazione può comportare anche la sospensione dalle lezioni.

77.  77.  In caso di disturbi fisici o malessere, comunque sopravvenuto, gli alunni, dopo averne avvertito i docenti responsabili e averne ottenuto il permesso potranno recarsi presso la Presidenza  per segnalare la propria indisposizione. Sarà cura del preside o vice preside prendere i provvedimenti del caso (fornire opportuni medicinali, accompagnare in sala medica, avvertire i familiari, ecc.). Mai, comunque, gli alunni usino il telefono per avvertire personalmente i familiari di qualsiasi indisposizione.

78.  78.  Tutti gli alunni hanno il dovere di conservare il decoro dei locali e dei mobili delle scuole e saranno responsabili dei gesti, che a questi recheranno. Uguale rispetto è dovuto agli oggetti dei propri compagni (libri, articoli scolastici, vestiario, denari, ecc.), che non potranno essere maltrattati o manomessi senza venir meno ai più elementari principi di buona educazione.

79.  79.  Particolare attenzione dovrà essere posta da tutti per la pulizia dei locali interni ed esterni dell'Istituto, evitando assolutamente di imbrattare porte o pareti e di gettare per terra carte o rifiuti di qualunque genere, per i quali sono disposti appositi contenitori.

80.  80.  Chi trovasse libri o oggetti appartenenti ad altri nell'ambito dell'Istituto è tenuto a consegnarli subito presso la Segreteria, perché si provveda al più presto a reperire il proprietario. La Direzione non assume responsabilità alcuna per quanto gli alunni potrebbero smarrire nell'Istituto, siano pure oggetti necessari alla scuola e di valore.

81.  81.  La comunicazione agli alunni di notizie, iniziative ed attività varie da parte di altri alunni potrà avvenire sia attraverso affissione di annunzi o manifesti all'albo, che attraverso distribuzione di ciclostilati o trasmissione orale nelle singole classi. In ogni caso è indispensabile la previa autorizzazione del Preside.

82.  82.  La partecipazione agli Organi Collegiali, per gli alunni delle Scuole Medie Superiori, è un diritto-dovere di notevole importanza per il processo di maturazione umana e sociale e per la realizzazione di una Comunità Educativa efficiente. Gli allievi, quindi, secondo le indicazioni del nostro "Statuto", dovranno animare tale struttura partecipativa non solo al momento delle operazioni elettorali, ma lungo il corso dell'intero anno scolastico con iniziative adeguate al nostro ambiente educativo.

83.  83.  Gli alunni possono riunirsi nelle ore pomeridiane per consultare materiale bibliografico e discutere di argomenti di carattere sociale, religioso e culturale in una delle aule normali o in altra sede adeguata, dietro richiesta presentata tempestivamente e previa autorizzazione dei Preside.

84.  84.  È obbligatoria la presenza di un insegnante ove si richiede l'accesso ad aule speciali (Gabinetto scientifico, Sala di Informatica, Sala di Proiezione, Sala Teatro, ecc.) nelle ore pomeridiane. A tale scopo gli alunni dovranno prendere accordi preventivi con gli insegnanti interessati, dandone comunicazione alla Presidenza all'atto della richiesta di permesso.

 

GENITORI

 

85.  85.  L'impegno, che i genitori si assumono con la Scuola all'atto dell'iscrizione dei propri figli, non si esaurisce con l'assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende a una vasta gamma di interventi, intesi a realizzare una piena collaborazione nello spirito del nostro Progetto Educativo.

86.  86.  Secondo quanto indicato al n. 56 e seguenti del presente Regolamento, i genitori hanno il dovere di mantenersi in contatto con la Presidenza per la giustifica delle assenze della scuola dei propri figli o per altri gravi motivi di carattere disciplinare. A questo scopo essi dovranno:

a) provvedere tempestivamente, all'inizio dell'anno scolastico, a ritirare il “Libretto dello Studente” dalla Segreteria dell'Istituto, opponendo la propria firma alla presenza del Segretario, che dovrà autenticarla con il timbro della Scuola.

b) utilizzare sempre il suddetto Libretto per le giustifiche delle assenze o altre comunicazioni con la Presidenza o i docenti.

c) accompagnare personalmente a scuola i propri figli nei casi indicati dal Libretto delle assenze e quando si rende necessario su richiesta del Preside.

87.  87.  Tra le varie forme di partecipazione dei genitori alla vita della Scuola hanno particolare rilievo gli incontri personali e comunitari con i docenti e il Preside. Questi devono essere svolti sempre su di un piano di mutua fiducia e collaborazione, con l'intento di contribuire alla vera formazione culturale e morale dei ragazzi.

88.  88.  Gli incontri personali si svolgono abitualmente nelle ore antimeridiane  Periodicamente vengono svolti incontri personali con i docenti anche nelle ore pomeridiane.

89.  89.  Negli incontri comunitari, che si tengono periodicamente, come assemblee convocate dalla Presidenza con la partecipazione di tutti i docenti di classe, devono essere privilegiati argomenti di discussione comuni, che puntualizzano qualche aspetto o problema della vita scolastica. A queste assemblee possono partecipare anche gli alunni delle singole classi superiori interessate, soprattutto quando sono in discussione problemi, per la cui soluzione è indispensabile l'apporto diretto degli alunni.

90.  90.  Rispettando quanto sopra indicato circa i rapporti dei familiari degli alunni con i docenti, sono assolutamente da evitare altre forme che possono turbare il sereno svolgimento delle attività didattiche (come accedere nelle aule o nei corridoi durante le ore di lezione per conferire con i docenti senza espressa autorizzazione della Presidenza), o costituire disturbo fuori dell’attività scolastica (come telefonare all'abitazione privata dei docenti). È anche contrario allo stile della nostra Comunità Educativa fare regali personali ai docenti, secondo quanto indicato al n. 49 del presente Regolamento.

91.  91.  Salvo casi di vera necessità dovranno essere evitati anche interventi personali o telefonici per comunicare qualcosa ai propri figli durante lo svolgimento delle lezioni. Per eventuali permessi di uscita anticipata dovrà essere utilizzato il "Libretto dello Studente", che contiene anche un apposito settore per comunicazioni scritte ai docenti o al Preside.

92.  92.  È dovere dei genitori partecipare anche alla vita della Scuola attraverso gli Organi Collegiali, eleggendo i propri rappresentanti nei Consigli di Classe e d'Istituto, nonché nei Consigli Scolastici Distrettuale e Provinciale, secondo le modalità previste dalle leggi scolastiche e dallo "Statuto degli Organi Collegiali" del nostro Istituto.

93.  93.  Per quanto riguarda l'aspetto amministrativo si rimanda alle specifiche predisposte annualmente dalla Amministrazione dell'Istituto.

In questa sede si richiama l'attenzione dei genitori sui seguenti punti:

a)      a)      L'atto d'iscrizione di un alunno di scuola secondaria di  II grado costituisce automaticamente impegno a versare l'intera retta scolastica annuale (tre trimestri), anche se l'alunno, per qualsiasi motivo, debba abbandonare la scuola nel corso dell'anno o si iscriva con ritardo.

b)      b)      L'iscrizione al doposcuola o alla refezione, valida per un trimestre, s'intende confermata per il trimestre successivo, salvo esplicita revoca, da comunicarsi espressamente in Segreteria prima dell'inizio del trimestre.

c)      c)      I versamenti possono essere effettuati direttamente presso la Segreteria dell'Istituto  con la chiara indicazione della causale. Le ricevute dei versamenti effettuati dovranno essere conservate, per eventuali successive verifiche, almeno per tutto il corso dell'anno scolastico.

 

ATTIVITÀ PARASCOLASTICHE

 

94. Accanto ai regolari corsi scolastici si svolgono numerose attività parascolastiche, che offrono ai giovani la possibilità di sviluppare meglio le loro attitudini morali, intellettuali e fisiche, orientando sanamente le loro esuberanti energie:

94.  94.  Per le suddette attività gli animatori responsabili, tenendo presenti i criteri indicati dai vari Consigli di Classe e d'Istituto, dovranno dare chiare indicazioni operative, che consentano uno svolgimento proficuo e formativo delle stesse.

95.  95.  Gli alunni, che liberamente vi partecipano, sono ovviamente tenuti a rispettarle, conservando sempre un comportamento costruttivo, che contribuisce positivamente al raggiungimento delle finalità educative della nostra Comunità.

 

ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE

 

Le finalità educative dell'Istituto esigono che le singole persone che entrano a far parte della comunità scolastica e le diverse componenti, in cui essa si articola, partecipino attivamente alla sua vita e collaborino a fare della Scuola “un ambiente comunitario scolastico permeato dallo spirito evangelico di libertà e carità”(Gravissimum Educationis, n. 8). La partecipazione alla vita della comunità scolastica, che presuppone la conoscenza e l'accettazione del Progetto educativo, ha come scopo l'arricchimento della realtà educativa della scuola e richiede un atteggiamento costruttivo di consiglio, di proposta e di iniziativa.

L'incontro tra le diverse componenti della comunità scolastica e la loro comune partecipazione alla vita della scuola è indispensabile affinché le diverse esperienze e competenze possano confrontarsi nell'approfondimento del progetto educativo, nella verifica della sua applicazione, nello studio e nella elaborazione di nuove soluzioni.

 


 

[1][1]   Nel presente Regolamento col termine “Direttore dell’Istituto” si indica il “Rappresentante Legale” o il suo delegato per i compiti relativi alle varie scuole funzionanti nello stesso Istituto. I termini Coordinatore o Direttore o Preside indica la persona incaricata della direzione di un singolo tipo di scuola; spesso viene usata la parola “Preside”.